Alex Del Piero World© Blog
Una passione nata 14 anni fa, impetuosa e improvvisa.
Un amore che ha resistito alle avversità , ha sofferto lottato, è caduto e si è rialzato insieme al suo grande campione, colui che la maglia numero 10 la porta con la classe di un Principe, colui che porta una fascia di Capitano al braccio con grande fierezza, colui che ha toccato il cielo di Berlino con un dito e addosso solo una maglia azzurra.
Un blog dedicato ad Alex Del Piero.
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lunedì, 18 agosto 2008, 01:25

Fuori un difensore bianconero, dentro un altro difensore bianconero.
Considerato l’infortunio patito da Chiellini nella gara contro il Milan, per la sua prima partita del secondo ciclo come ct della Nazionale, Marcello Lippi ha convocato Nicola Legrottaglie. Legrottaglie partirà dunque con Buffon, Camoranesi, Del Piero e Iaquinta e raggiungerà il ritiro di Coverciano per preparare l’amichevole di mercoledì contro l’Austria.
All’annuncio della notizia della convocazione, il primo pensiero di Nicola è subito andato al compagno: «In Nazionale, mi sarebbe piaciuto andarci con Giorgio e non al posto suo. Spero comunque che il suo infortunio non sia nulla di grave. Sono comunque molto contento per questa chiamata, mi dà ancora più soddisfazione di quella di qualche anno fa e spero che possa aprire una bella parentesi in azzurro».
Sul nuovo ciclo di Lippi con la Nazionale si è espresso anche Del Piero.
Ecco le parole del capitan dagli spogliatoi del Meazza. «Ogni volta che inizia una nuova avventura la si affronta con tanto entusiasmo, ci sarà stavolta come due anni fa con Donadoni. La gara di stasera? Abbiamo commesso qualche errore, ma l’importante è non aver sbagliato la partita di mercoledì. Sono contento di questo mio momento di forma».
Juventus.Com
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ALEX DEL PIERO WORLD manda a Giorgio Chiellini i suoi migliori auguri per una pronta guarigione!! Nel frattempo...in bocca al lupo Nicola!!
lunedì, 18 agosto 2008, 01:23
A quattro giorni dal poker contro l’Artmedia Bratislava che ha quasi aperto le porte per l’Europa che conta, la Juventus vive una serata stregata al Mezza. Nella 18ª edizione del Trofeo Luigi Berlusconi perde contro i rossoneri (4-1), ma soprattutto vede uno dei suoi baluardi – Giorgio Chiellini – uscire in barella per una distorsione al ginocchio sinistro la cui entità si saprà nel pomeriggio di lunedì.
Una sconfitta troppo pesante nel punteggio vista la gara. I rossoneri sfruttano ogni occasione e segnano due volte nel primo tempo con Jankulovski e Ambrosini e altre due nella ripresa con Inzaghi e ancora Ambrosini. In mezzo il gol di Pasquato. Sullo 0-0 annullato un gol ad Amauri. Palo di Legrottaglie a fine primo tempo e rigore negato a Ekdal. Giovedì nuovamente in campo, ancora contro il Milan e con il Napoli per il Trofeo Birra Moretti.
Per la seconda sfida stagionale con il Milan dopo quella al Trofeo TIM, Ranieri deve fare a meno di pedine importanti protagonisti solo quattro giorni fa con l’Artmedia: Camoranesi, Trezeguet e Iaquinta. All’ultimo momento viene decisa una giornata di riposo anche per Buffon. Giocano Chimenti in porta, Grygera, Mellberg, Chiellini e Molinaro in difesa, Tiago, Sissoko, Poulsen e Nedved a centrocampo, Del Piero e Iaquinta di punta.
Nonostante le tante energie (fisiche e mentali) consumante nel premilitare, i bianconeri partono forte. Subito un’incursione di Grygera cercato da Del Piero e anche un gol segnato da Amauri, ingiustamente annullato per un fuorigioco che non c’è. Dal 20’ al 35’ la squadra di Ranieri vive 15 minuti da incubo. Il Milan va in rete due volte con Jankulovski e Ambrosini, ma soprattutto si fa male Chiellini, costretto ad uscire in barella per una distorsione al ginocchio sinistro le cui entità si conosceranno nelle prossime ore. Entra Legrottaglie e per poco non raddoppia la prodezza di mercoledì colpendo un palo di testa. Prima del riposo è l’ex Abbiati a negare il 2-1 ad un grande Del Piero.
Nella ripresa subito novità. Manninger per Chimenti e Ekdal per Nedved per i bianconeri. Dida e Inzaghi nel Milan. E Superpippo si conferma abbonato al Trofeo Berlusconi e al 7’ firma il 3-0 e subito dopo costringe Manninger alla parata. Col passare dei minuti, Ranieri lascia la platea ai giovani. Escono Del Piero, Tiago e Sissoko, entrano Rossi, Esposito e Pasquato. E’ soprattutto l’attaccante veneto ad avere l’impatto migliore e al 25’ si toglie una grande soddisfazione battendo Dida con un bel sinistro sul primo palo.
La rete dà la scossa alla squadra e pochi minuti ci sarebbe la chance per il 3-2, ma Rizzoli nega un netto rigore ad Ekdal, atterrato da Bonera, e ammonisce ingiustamente lo svedese per simulazione. Ancora Pasquato al 30’ vicino al gol, fermato solo da un disperato tentativo di Oddo. Beffardo arriva invece il poker del Milan, ancora con Ambrosini in contropiede.
Finisce con un 4-1 decisamente troppo penalizzante per quanto visto in campo. Ma i quattro gol che contano sono quelli segnati mercoledì contro l’Artmedia. Con il Milan, la rivincita è rimandata a giovedì al Trofeo Birra Moretti.
Trofeo Luigi Berlusconi
Milano, stadio Meazza
Domenica 17 agosto 2008
MILAN-JUVENTUS 4-1 (2-0)
RETI: 21’ pt Jankulovski, 25’ pt e 34’ st Ambrosini, 7’ st Inzaghi, 25’ st Pasquato.
MILAN: Abbiati (1’ st Dida); Zambrotta (19’ st Oddo), Bonera (40’ st Darmian), Kaladze, Jankulovski (36’ st Antonini); Gattuso (19’ st Brocchi), Flamini, Pirlo, Ambrosini (39’ st Cardacio); Seedorf (29’ Viudez); Paloschi (1’ st Inzaghi). All. Ancelotti.
JUVENTUS: Chimenti (1’ st Manninger); Grygera, Mellberg, Chiellini (36’ pt Legrottaglie), Molinaro; Tiago (17’ st Esposito), Sissoko (17’ st Rossi), Poulsen, Nedved (1’ st Ekdal); Amauri, Del Piero (17’ st Pasquato). A disposizione: Salihamidzic.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: 22’ st Amauri, 27’ st Ekdal.
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Chiellini, distorsione al ginocchio sinistro. Lunedì gli accertamenti

Giorgio Chiellini, uscito al 36’ del primo tempo della sfida con il Milan, si è procurato una distorsione al ginocchio sinistro. Il difensore non risponderà ovviamente alla chiamata della Nazionale per l’amichevole con l’Austria e nel pomeriggio di domani, lunedì 18 agosto, verrà sottoposto ad esami più approfonditi per valutare la reale entità dell’infortunio.
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Ranieri: "Mi sono piaciuti molto i giovani"
La settimana più attesa dell’estate si è chiusa con un ko nel Trofeo Berlusconi, sicuramente oscurato dalla grande prestazione di mercoledì contro l’Artmedia che ha quasi chiuso il discorso preliminari di Champions League.
La sconfitta con il Milan va in archivio con la dote negativa dell’infortunio a Chiellini, ma anche con qualche errore.
Al termine della gara, mister Ranieri vuole comunque guardare gli aspetti positivi, soprattutto la gran voglia di fare dei ragazzi – Esposito, Rossi e Pasquato – entrati nella ripresa. «Alcuni errori ci sono stati, ci sono alcune situazioni che andranno fatte rivedere ai ragazzi perché non siamo abituati a prendere questi gol. Nel complesso abbiamo comunque fatto una buona gara, mi sono piaciuti molto i giovani, che hanno dimostrato di avere talento e personalità».
Juventus.Com
domenica, 17 agosto 2008, 03:29
16 agosto 2008

«Sì, mercoledì ho segnato uno dei miei gol più belli ed è stata una bella vittoria, in una delle partite fondamentali per noi, il crocevia della nostra stagione. L’abbiamo detto tante volte vogliamo portare a termine il percorso iniziato due anni fa, un cammino che si deve chiudere con l’accesso alla Champions League». Alessandro Del Piero inizia la sua conferenza stampa parlando della gara contro l’Artmedia, nella quale è stato uno dei protagonisti in discussi e non solo per la rete capolavoro.
Tanti gli argomenti toccati dal capitano nel suo incontro con i giornalisti
La sua condizione atletica. «Mi fa piacere di stupire in questo senso, anche se onestamente quando leggo: “Se Del Piero sta bene può fare la differenza…” rimango un po’ sorpreso, perché vendendo da due anni per certi versi strepitosi, a volte commenti di questo tipo mi stupiscono. So comunque dare il giusto peso alle cose e sono felice del momento che sto attraversando».
Ripetere la stagione dello scorso anno è possibile? «Non vedo quali siano i problemi. Capisco di non poter piacere a tutti e che qualcuno tiri fuori il discorso della mia età o della bella stagione passata, a volte anche per difendersi da certi giudizi espressi. Io so che affronterò la prossima stagione con la stessa determinazione per essere sempre al top. Non sono un giocatore che basa tutto il suo gioco sull’aspetto atletico, ho questa fortuna e per questo mi stupisco che a volte le mie partite si giudichino solo da quell’aspetto. D’altra parte sono contento di stare bene fisicamente».
Meglio il Del Piero di oggi o quello di dieci anni fa? «Non faccio questo tipo di paragoni, sono età e momenti diversi. Sono cambiate tante cose da dieci anni a questa parte. Non è cambiato però l’ambiente intorno a me: mi piace stare con le persone, che, alla fine, permettono che le mia prestazioni siano positive: le persone con cui lavoro, la mia famiglia, i miei amici. Ho sempre detto che la nascita di mio figlio è stata una “turbo-iniezione”, poi viene la preparazione e il carattere che mi ha sempre contraddistinto. Tutto questo fa sì che io riesca a mantenermi su alti livelli, ma fare paragoni con il passato è impossibile Fatica? Dipende sempre da come riesci a trasformarla in qualcosa di positivo. Le vittorie e i gol aiutano, Non è vero che non faccia fatica, ma penso che altri lavori siano più duri»
La Nazionale e i Mondiali in Sudafrica. «Già la mia volontà di partecipare agli europei per molti era quasi una sorta di bestemmia da parte mia. Non c’è un modo particolare per convincere l’allenatore a convocarti se non quello di giocare bene e il fatto che Lippi mi conosca non significa che sia avvantaggiato, anche perchè non voglio trattamenti particolari, Mi convocherà se giocherò bene».
La concorrenza in attacco. «Conosco bene l’ambiente, la squadra e le mie possibilità. Il mio pensiero non è rivolto alla concorrenza, ma a prepararmi al meglio. Nella Juve ci sono stati diversi anni con tanti attaccanti forti. E’ un bene, è un reparto che va sfruttato e sono contento dell’arrivo di Amauri e degli altri giocatori».
Più facile vincere la Champions che il campionato. «Non è un discorso sbagliato, ma secondo me sono due competizioni difficilissimi. Il fatto che il Champions si arrivi a giocare partite secche con andata e ritorno può far pensare che sia più facile arrivare in fondo, ma per farlo bisogna essere una squadra di altissimo livello. Perché la squadra che vince ha qualità, spirito, dedizione al lavoro, fede nella vittoria superiore alle altre. In Europa ci sono una decina di squadre che possono arrivare in fondo per la qualità che hanno, ma alla fine subentra qualcos’altro e questo non accade sempre. Se in quel gruppo di squadre c’è anche la Juve? Ne parliamo dopo il ritorno del preliminare».
Le potenzialità della Juve. «Non voglio dare giudizi affrettati. Noi, come potenziale e struttura di società, non possiamo essere considerati come una squadra che due anni fa era in B. L’anno scorso eravamo una neopromossa sulla carta, ma non lo eravamo in realtà. Puntiamo in alto, con calma, sapendo che questa è una squadra di primo livello».
Il mercato della Juve. «Sono soddisfatto. Sono arrivati ottimi giocatori e il potenziale è aumentato e possiamo puntare in alto. Io non scendo in campo per fare bella figura con un terzo o un secondo posto. Non mi piace pensarla così. Per me esiste il primo posto e basta. Ci siamo rinforzati e, come noi, anche le altre squadre. Sarà il campo a dire chi ha fatto meglio. Ronaldinho al Milan era nell’aria, l’Inter ha potenzialità economiche fuori mercato, la Roma ha speso poco e bene; non è cambiato molto come politica delle società rispetto agli anni scorsi. In ogni caso credo che il gap tra l’Inter e le altre squadre sia diminuito».
Il Trofeo Berlusconi. «Non ricordo vere e proprie amichevoli contro Milan o Inter. Il Berlusconi poi è sempre stata ritenuta una delle partite più importanti perché Juve e Milan gli anni passati non facevano quasi mai i preliminari e quindi veniva considerata come il primo vero test della stagione per le due squadre. Ora, anche se noi facciamo i preliminari, mantiene questa importanza
Il punto di forza e l’aspetto da migliorare. «L’elemento che mi piace di più è la determinazione e il carattere che questa maglia e questo ambiente ti danno. L’abbiamo mantenuto nonostante i cambi di allenatore negli ultimi anni, che sono stati diversi rispetto ai precedenti. Questa è una piacevole conferma e, soprattutto un elemento fondamentale per puntare in alto. Possiamo migliorare nell’istinto da killer che ancora un po’ ci manca. Siamo all’inizio e per ora va bene così, però dobbiamo cercarlo e trovarlo il prima possibile».
Juventus.Com
giovedì, 07 agosto 2008, 11:24
I bianconeri pareggiano 0-0 nella superamichevole con i campioni d'Europa dello United a Old Trafford giocando con autorevolezza. Tra 7 giorni li aspetta la sfida del preliminare di Champions con il club di Bratislava che ha eliminato il Tampere. E Ronaldo annuncia: "Resto ai Red Devils"
Alessandro Del Piero, 33 anni, capitano della Juve, applaude i suoi compagni. LaPresse
MANCHESTER (Inghilterra), 6 agosto 2008 - Da Manchester arrivano buone notizie per i tifosi della Juventus. Del Piero e compagni pareggiano 0-0 l'amichevole di lusso con i campioni d'Europa. Giocando bene, soprattutto nel primo tempo. Dimostrando compattezza, personalità. Mettendo in mostra i soliti piedi buoni di Camoranesi e Del Piero, ma anche il dinamismo di Sissoko e l'eclettismo di Chiellini, oggi esterno. Tra 7 giorni sarà ora X. Il preliminare di Champions. Si farà sul serio, non saranno ammessi sbagli. Intanto da stasera si conosce l'avversario della squadra di Ranieri: saranno gli slovacchi delll'Artmedia Bratislava che nel 2° turno di coppa hanno battuto 4-2 i finlandesi del Tampere nel ritorno casalingo, dopo il 3-1 dell'andata.
La Juve dunque fa un figurone contro la squadra che non solo siede sul trono europeo, ma che ha anche l'avvio del proprio campionato alle porte. E quindi è già - presumibilmente - in buona condizione atletica. Dopo la vittoria all'Emirates Stadium di Londra con l'Arsenal, i bianconeri bissano la buona prestazione contro un'altra "big" inglese. La brutta scivolata contro l'Amburgo, come prestazione e risultato, è alle spalle.
BELLA JUVE - Il primo tempo è intenso. Fisico. Non sembra un'amichevole. Merito, anche, dello stadio esaurito (c'è pure Capello, c.t. inglese). Piove. I campioni d'Europa, senza Cristiano Ronaldo - la cui saga sembra doversi concludere con la permanenza a Old Trafford - e Rooney, entrambi acciaccati, fanno la partita. Possesso palla, ritmo alto, incursioni in verticale dei centrocampisti, visto che di punte c'è solo Tevez a disposizione. Fletcher si divora il vantaggio di sinistro, lanciato dalla mediana, solo davanti a Buffon. La Juve non accusa il colpo. Ma, anzi, replica. Perchè Sissoko, fischiatissimo ex del Liverpool, in mezzo si fa sentire non solo in fase di copertura, ma anche in quella di impostazione, lucido e strapotente. Camoranesi e Del Piero a sprazzi regalano numeri di classe: Ale va vicino al vantaggio di sinistro, ribattuto, poi inventa un lancio splendido per Iaquinta, che pasticcia. Infine Camoranesi ci prova di testa, su angolo del suo capitano. Palla che passa poco distante al primo palo. All'intervallo è 0-0, ma è la Juve ad aver fatto un pizzico di più.
JUVE SOLIDA - Nella ripresa il ritmo cala. Ranieri inserisce Amauri per Iaquinta. Punizione alta di Del Piero. Colpo di testa Scholes appena alto sul cross del nuovo talento dei Red Devils, l'esterno destro Rafel. Poi contropiede bianconero concluso da Sissoko, che fa solo il solletico a Van der Sar. Al 26' esce Del Piero, tra gli applausi di un pubblico a sua volta da battimani. Dentro Trezeguet. La Juve continua a tenere il campo con autorità, brava a chiudere le fasce agli inglesi con le prove autorevoli di Grygera e di Chiellini, tornato per una sera a sinistra, in contumacia Molinaro. Il Manchester ci terrebbe a vincere, e finisce tutto in avanti. Ma non passa. La Juve tiene il pari. Strameritato.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Chiellini; Camoranesi (dal 15' s.t. Marchionni), Poulsen (dal 44' s.t. Tiago), Sissoko (dal 37's.t. Ekdal), Salihamidzic (dal 29' s.t. Rossi); Iaquinta (dal 1' s.t. Amauri), Del Piero (dal 26' s.t. Trezeguet).
MANCHESTER UNITED (4-4-2): Van der Sar, Brown (dal 1' s.t. Rafael), Vidic (dal 33' s.t. Evans), Ferdinand, Evra; Fletcher (dal 1' s.t. Gibson), Scholes, O'Shea (dal 26' s.t. Possebon), Martin (dal 2' s.t. Silvestre); Giggs, Tevez (dal 24' s.t. Campbell).
venerdì, 18 maggio 2007, 13:16
E’ finita con una vittoria per 3-2 e soprattutto con tanto entusiasmo l’amichevole di Chiusa Pesio con il Cuneo. Iniziale vantaggio cuneese con Didu, pareggio su rigore di Bojinov prima del riposo. Nella ripresa l’uno-due firmato Lanzafame-Del Piero. Prima della fine il sigillo di De Lucia. Buon test per Deschamps in vista della trasferta di sabato ad Arezzo. In campo tutti e 22 i bianconeri portati nella provincia granda.
Grande entusiasmo per la Juventus in Valle Pesio. Per far contenti i tanti tifosi accorsi al campo Chiusa Pesio, Deschamps manda in campo un undici molto competitivo con Mirante in porta, difesa con Birindelli, Piccolo, Kovac e Balzaretti. A centrocampo i giovani Cuneaz e Pisani, insieme a Nedved e Palladino. Davanti Bojinov e Zalayeta.
Con Palladino, Nedved e Balzaretti, la squadra bianconera attacca soprattutto dalla parte sinistra. Arrivano infatti da questa parte i primi due traversoni per la testa di Pisani e Bojinov. Con il passare dei minuti il maggior tasso tecnico della squadra di Deschamps viene fuori. Soprattutto per merito di un Palladino molto ispirato che delizia il pubblico sugli spalti. Sua l’azione al 18’ che esalta il portiere Mandrelli. E’ una gara a senso unico per la prima mezz’ora, ma al 30’ è il Cuneo a passare. Ferrari lancia Didu che si presenta a tu per tu con Mirante e non gli dà scampo.
Sotto di un gol, la Juventus reagisce e come spesso accade in questi casi è Nedved a suonare la carica: gran girata volante e miracolo di Mandrelli che devia sul palo. Lo stesso numero uno cuneese è protagonista dell’azione che porta all’1-1: stende Bojinov in area e l’arbitro concede il rigore che lo stesso bulgaro trasforma. Lo stesso Bojinov si crea una doppia occasione pochi secondi dopo ma questa volta il duello viene vinto dall’estremo difensore avversario. Prima del riposo ci prova ancora Nedved ma l’1-1 non cambia e resta con il ritorno negli spogliatoi delle squadre.
Ripresa. Come succede in queste sfide amichevoli, cambiano le forze in campo. Deschamps cambia subito nove undicesimi della formazione iniziali. Si riparte con Belardi in porta, Zebina, Boumsong, Kovac e De Ceglie in difesa, Marchionni, Marchisio, Bettega e Giovinco a centrocampo, davanti Del Piero e Palladino. Gli ultimi due cambi arrivano intorno al quarto d’ora con Urbano e Lanzafame per Kovac e Palladino. Cambi fortunati, visto che il bomber della Primavera insacca al primo pallone toccato su assist dell’amico Giovinco. E’ il 19’ e la Juventus è avanti.

Preso il vantaggio, i valori in campo tornano quelli sulla carta. E al 21’ arriva il terzo gol con capitan Del Piero (sempre osannato), insacca al termine di un’azione personale di Zebina. Il Cuneo non si dà per vinto e al 32’ trova il gol del 3-2 con De Lucia che trova l’angolo lontano dove Belardi non può arrivare. Lo stesso De Lucia ci riprova dopo il 40’ ma Belardi para. Finisce 3-2 me è una festa per tutti i tifosi bianconeri accorsi a Chiusa Pesio.
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