Alex Del Piero World© Blog
Una passione nata 14 anni fa, impetuosa e improvvisa.
Un amore che ha resistito alle avversità, ha sofferto lottato, è caduto e si è rialzato insieme al suo grande campione, colui che la maglia numero 10 la porta con la classe di un Principe, colui che porta una fascia di Capitano al braccio con grande fierezza, colui che ha toccato il cielo di Berlino con un dito e addosso solo una maglia azzurra.
Un blog dedicato ad Alex Del Piero.
Addaci su MSN: alexdelpieroworld@hotmail.it
|
Home » germania 2006Tag correlati: tutto alex, alex news, juventus, curiosita, notizie sportive, nazionale, partite serie b tim, by tuttosport, giornali, euro 2008, il capitano torna a ruggire, quotidiani, limmagine piu bella, amici di ale, wallpapers
mercoledì, 30 maggio 2007, 23:29
interviste, curiosita, video, juventus, riviste, nazionale, giornali, quotidiani, germania 2006, tutto alex, partite serie b tim, alex news, notizie sportive, ritorno in serie a
(29 maggio 2007) Una vita racchiusa in un numero: il 10. Il capitano e bandiera della Juventus si racconta al microfono di Giulia Santerini.
Ecco il link dove vedere (e scaricare) l'intervista.
CLICCA QUI
Grazie ad Alice per avercela segnalata sul forum ;)
martedì, 29 maggio 2007, 02:53
Tornano le gare di qualificazione per le nazionali e per i giocatori bianconeri è tempo di partire. Roberto Donadoni ha diramato le convocazioni per il doppio impegno che gli azzurri sosterranno per le qualificazioni ad Euro 2008. Assente per infortunio Mauro German Camoranesi, il ct ha chiamato Alessandro Del Piero e Gigi Buffon. L’Italia giocherà due trasferte consecutive: sabato in casa delle isole Faroer, mercoledì prossimo in Lituania.
Del Piero e Buffon si aggiungono quindi all’elenco degli juventini che saranno quindi assenti alla ripresa dell’attività. Gli altri sono De Ceglie, Giovinco e Marchisio (impegnati con l’Under 21), Kovac (chiamato dalla Croazia) e Bojinov (convocato dall’Under 21 bulgara).
fonte: Juventus.com
Questo l'elenco dei convocati.
Portieri: Abbiati (Torino), Amelia (Livorno), Buffon (Juventus);
Difensori: Barzagli (Palermo), Cannavaro (Real Madrid), Gamberini (Fiorentina), Materazzi (Inter), Oddo (Milan), Pasqual (Fiorentina), Tonetto (Roma), Zambrotta (Barcelona);
Centrocampisti: Ambrosini (Milan), De Rossi (Roma), Diana (Palermo) Gattuso (Milan), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan);
Attaccanti: Del Piero (Juventus), Di Natale (Udinese), Inzaghi (Milan), Lucarelli (Livorno), Quagliarella (Sampdoria), Rocchi (Lazio).
lunedì, 28 maggio 2007, 13:14
mercoledì, 04 aprile 2007, 15:31
eventi, curiosita, juventus, nazionale, giornali, germania 2006, tutto alex, alex news, ale e la tv, notizie sportive, by tuttosport, amici di ale
L’aria di Barcellona gli ha fatto bene: sorrisi a tutti e promesse di fedeltà
Del Piero: «Voglio restare alla Juve, ma per ora mi vedo solo come giocatore»
TOGLIETEGLI tutto, ma non il suo sorriso d’ordinanza. Perché il campione mediatico è un’icona da esportazione e quando valica i confini mostra padronanza, presenza scenica, naturalezza, senso dell’humor e una predisposizione a bucare lo schermo. Alessandro Magno Del Piero conquista anche Barcellona, nella notte magica che premia ancora una volta l’Italia campione del mondo. Ilie Nastase e Valentino
Rossi per il siparietto di presentazione, il trofeo alzato con fierezza e un pizzico di rivalsa nel lunedì in permesso. Olè per il capitano.
Il raid in terra catalana restituisce un fuoriclasse nuovamente sereno e serafico, dopo i tanti round sul ring di Pescara. Chissà, forse l’aria dell’Adriatico non gli garbava, mentre quella spagnola lo ha liberato dalle scorie nostrane. E se la B lo rende furioso, la ribalta internazionale lo rende primattore; sì, protagonista talmente a suo agio, tra tanti big, numeri uno assoluti come Roger Federer, peraltro tifoso juventino, da sembrare lui il bravo presentatore. Il saluto, il ringraziamento in inglese e un volto finalmente disteso, lontano mille miglia da quello corrucciato di sabato pomeriggio. Ecco Alessandro Magno Del Piero alla testa della sua falange personale: mogliettina Sonia, sempre discreta al suo fianco. Altro olè e missione compiuta.
Massì, perché al pala Saint Jordi trovano spazio la Champions League, il mercato, il futuro, il ritorno alla cruda realtà cadetta. Sempre con il sorriso d’ordinanza, si parla delle sfide europee che non lo riguardano, ma lui rimane spettatore interessato. « Guardo, guardo. Milan e Roma hanno superato bene lo scorso turno e adesso possono affrontare Bayern e Manchester con entusiasmo e la giusta carica. Formulo ad entrambe il mio in bocca al lupo » . La scaramanzia è d’obbligo, gufare non va più di moda da quando l’Inter è rimasta livida e scornata in quel di Valencia. E il microfono di Sky prova a stuzzicare Alex il curioso. « Le mie favorite? Direi che le inglesi sono molto forti » . C’è feeling con quel calcio. Un tempo, lo voleva il Newcastle e lui aveva pensato al divorzio dalla Juve. Scorgeva freddezza nei suoi confronti, poi arrivò il rinnovo del contratto. Va in scadenza nel 2008 e certo un pensierino sul da farsi balena tra una partita e un calcione assorbito più o meno bene. Alessandro Magno Del Piero prefigura nuove conquiste. Non più Inghilterra, perché il discorso è chiuso, dopo le avances del Manchester e dell’Arsenal. E c’è la ripartenza Juve da solleticare e carburare. Il suo sembra un messaggio improntato all’entusiasmo puro. « Perché mai cambiare squadra? Io sono bianconero da tredici- quattordici anni e mi auguro di trascorrerne ancora tanti altri con questa maglia » . Olè per la bandiera che sventola senza sosta.
E il vento non cambia direzione a seconda degli umori. No, il capitano che le prende e le dà resta sulla tolda di comando e manda messaggi ai naviganti. Quando le priorità saranno risolte, occorrerà incontrarsi, in società, per stilare un programma a lunga gittata. « Io mi vedo solo giocatore, adesso come adesso » . Insomma, la scrivania può aspettare, e per parecchie stagioni, leggendo fra le righe e lo sguardo grintoso. Il presidente Giovanni Cobolli Gigli continuerà a scaldargli il posto e magari Lapo
Elkann immaginerà altri traguardi, chissà. Nell’attesa, allenamento a Vinovo come fosse un novizio e olè per il totem che sorregge la Juve in ogni momento, in ogni circostanza, in ogni categoria.
Alessandro è veramente Magno quando ritorna indietro ai giorni di Germania 2006, ai Mondiali, alla fantastica cavalcata azzurra. Un gol ai crucchi nei tempi supplementari, in semifinale, la perla che mai scorderà, come la Coppa alzata sotto il cielo di Berlino nell’apoteosi da sballo dopo i rigori da batticuore. Emozione infinita, rievocata a Barcellona, un’altra notte magica. « Ripensando a quest’estate mi viene solamente da gioire, da sorridere. E’ una cosa che porterò per sempre dentro. Ne sono orgogliosissimo » . Olè per il sentimento nazionalpopolare.
E siccome l’ego del campione è sconfinato, il suggerimento di mercato appare scontato. « Ronaldinho? Si troverebbe davvero bene in Italia… » . Magari non sotto la Mole, perché la realtà contingente non lo consente, ma sognare è lecito. D’altronde, venerdì c’è l’Albinoleffe all’Olimpico di Torino e Alessandro Del Piero dovrà smettere i panni del Magno conquistatore per indossare quelli del faticatore con fantasia, e tanta pazienza. Perché ripartirà la caccia ai suoi stinchi e lui ripartirà a caccia della serie A, dei record, della promozione riabilitante, del palcoscenico che più gli si addice. Per una sera è sembrato Alejandro de la Vega Del Piero, in arte Zorro bianconero, colui che lotta contro il potere per il riscatto degli juventini. Una stoccata, un’altra stoccata, un sorriso, un altro sorriso. Olè per siempre.
Con l’orgoglio di aver rappresentato l’Italia mondiale in una grande festa di sport e glamour, ha ribadito che il futuro da dirigente può attendere. Il suo obiettivo è rinnovare il contratto che scade nel 2008. L’invito a Ronaldinho e il siparietto con Valentino Rossi

Il tifoso interista Valentino Rossi premia Alessandro Del Piero, nel galà dei Laureus Awards di lunedì sera a Barcellona (Reuters)
fonte: Tuttosport
mercoledì, 04 aprile 2007, 13:08
calciomercato, curiosita, juventus, nazionale, quotidiani, germania 2006, tutto alex, alex news, il capitano torna a ruggire, notizie sportive, by tuttosport, limmagine piu bella

Premiato a Barcellona, in rappresentanza della Nazionale campione del mondo
BARCELLONA. Alex Del Piero con il trofeo ricevuto ai Laureus World Awards (Reuters)
«Visto che vuoi venire in Italia, allora scegli la Juve, è meglio del Milan»
L’interista Valentino Rossi gli ha consegnato il Laureus per l’Italia di Lippi, facendogli ritrovare il buonumore perduto in bianconero.
Intanto le tv hanno mostrato la zuffa con il carabiniere di Pescara
ANCHE i campioni hanno bisogno, di tanto in tanto, di essere riconosciuti tali, di vedere celebrata la loro grandezza, di ottenere un’iniezione di fiducia. A maggior ragione quando si è appena usciti da una giornata storta, in cui la rabbia e il nervosismo l’hanno fatta da padrona. Ne sa qualcosa Alessandro
Del Piero che a Barcellona ci è andato quasi di nascosto, all’insaputa della Juventus, che gli aveva concesso un generico permesso per ragioni personali.
Così Alex si getta alle spalle le litigate di sabato con il pallone (rigore sbagliato), con il difensore del Pescara Zoppetti (che ha accentuato la caduta), con l’arbitro Girardi
(che lo ha ammonito), con il carabiniere (che ha tentato di strappargli il polsino, ma ha rimediato una brutta figura e una manata dal bianconero, mostrata ieri anche dalle tv) e ritrova il sorriso a Barcellona dove, in rappresentanza dell’Italia campione del mondo, ritira il premio Laureus World Award, Una specie di super Oscar dello sport assegnato in Spagna e nel quale gli azzurri hanno trionfato come squadra dell’anno. Smoking nero, accompagnato alla moglie Sonia, Alex alza il trofeo dopo averlo ricevuto dalle mani dell’interista Valentino Rossi, l’ospite a sorpresa che s’inchina davanti al giocatore e gli alza il braccio in segno di vittoria: è il suo modo per celebrare il Del Piero mondiale.
Alex, d’un tratto, dimentica la B e torna a essere il trionfatore azzurro di Berlino e il capitano della Juventus che regala, tra il serio e il faceto, anche una battuta di mercato: «Se Ronaldhino arriva in Italia, è meglio che venga alla Juve e non al Milan. Non so che cosa stia succedendo al brasiliano, ma nel mio paese tutti parlano di lui». Come Silvio Berlusconi che continua a sognare il fenomeno brasiliano: «Se andrà via dal Barcellona arriverà al Milan. E’ chiaro però che deve essere lasciato andare». E a quanto pare il presidente blaugrana, Joan Laporta, ha espresso la volontà di tenerlo e ha già fissato un incontro con il fratello Roberto De Assis per rinnovare di altri quattro anni (fino al 2014) il contratto, accettando le condizioni del giocatore.
Si parla di Ronaldinho, ma la star, in casa del brasiliano, è Alex, che ringrazia la platea del Palau Sant Jordi di Barcellona. «E’ un grande onore per me e per tutti i giocatori che hanno fatto parte del sogno mondiale, è una sensazione incredibile sentirsi campione del mondo e vincere un trofeo così importante, battendo una tale concorrenza ». L’Italia di Marcello Lippi,
nell’Oscar spagnolo dello sport, ha infatti superato i mitici All Blacks, il Barcellona, la Reanault di Flavio Briatore e di Alonso, la squadra europea di golf protagonista della Ryder Cup e la nazionale di basket spagnola. Il palcoscenico internazionale offre l’occasione a Del Piero per riportare la parola Juventus in alto: «E’ una stagione difficile, già sapete quello che è successo la scorsa estate, però l’importante è che adesso siamo i leader della serie B e che il prossimo campionato saremo nuovamente in A. Siamo pronti a combattendo per lo scudetto contro Inter, Milan e Roma».
Una serata magnifica, anche per la compagnia: insieme all’Italia sono stati premiati i migliori del mondo in assoluto, con particolare attenzione per il tennis: Roger Federer
(trionfatore a Wimbledon, negli US Open e negli Open d’Australia), Serena Williams per il suo grande ritorno sulle scene e Amelie Mauresmo, rivelazione dell’anno. Ma c’era anche un mito del pallone come Franz Beckenbauer,
premiato per la sua carriera e che ha strizzato l’occhio ad Alex, che quest’estate l’ha fatto piangere con quel gol in semifinale. Dolci ricordi. Altro che Pescara.

Con la moglie Sonia, e senza cravatta, nel party di benvenuto di domenica sera (Reuters)
fonte: Tuttosport
|