Alex Del Piero World© Blog
Una passione nata 14 anni fa, impetuosa e improvvisa.
Un amore che ha resistito alle avversità, ha sofferto lottato, è caduto e si è rialzato insieme al suo grande campione, colui che la maglia numero 10 la porta con la classe di un Principe, colui che porta una fascia di Capitano al braccio con grande fierezza, colui che ha toccato il cielo di Berlino con un dito e addosso solo una maglia azzurra.
Un blog dedicato ad Alex Del Piero.
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lunedì, 06 ottobre 2008, 11:04
Il mio aggiornamento del blog coincide con la brutta prestazione contro il Palermo e con le altrettante brutte e irrispettose voci verso il nostre allenatore che, è palese stia sbagliando TUTTO, ma ci ha da ridato subito un po' di dignità dopo essere stati scippati pure di quella, per cui un po' di rispetto non fa male!!
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Col Palermo non basta il cuore

Non riesce la Juventus a restare l’unica squadra imbattuta del campionato. All’ultima gara prima della sosta, i bianconeri cedono 2-1 all’Olimpico contro un Palermo che sfrutta tutte le chance e porta a casa tre punti. Dopo lo svantaggio firmato Miccoli, Del Piero firma il pareggio. Costa cara l’espulsione di Sissoko a fine primo tempo. Nonostante i tentativi nella ripresa, anche in inferiorità, alla fine è il georgiano Mchealidze a regalare un dispiacere. Se ne riparlerà tra tredici giorni, il 18 ottobre, con l’anticipo di Napoli.
Per il match con il Palermo, Ranieri cambia fisionomia alla squadra. Torna Buffon, difesa centrale tutta nuova con Mellberg e Knezevic, Grygera e De Ceglie sugli esterni. Poulsen davanti alla difesa, Sissoko e Marchisio in mezzo. Giovinco dietro le punte Del Piero e Amauri.
Il brasiliano è l’uomo più atteso visti i suoi recenti trascorsi in rosanero. Ben quattro gli ex in campo dall’inizio nella squadra di Ballardini: Cassani e Balzaretti in difesa, Nocerino in mezzo al campo, Miccoli davanti. Solo tribuna per Lanzafame.
Visti i due ultimi precedenti (10 gol tra Olimpico e Barbera), la gara promette spettacolo. Questa volta stenta un po’ ad entrare nel vivo, ma la prima emozione lascia il segno. Ed è un brutto segno per i bianconeri: Cavani tocca da due passi, Buffon fa il miracolo e Miccoli insacca da due passi. L’ex si fa male e lascia il campo a Migliaccio.
Dall’altra parte, anche Mellberg deve abbandonare. Al suo posto Salihamidzic, con accentramento di Grygera. Un cambio per uno e, fortunatamente si pareggia anche il punteggio. Del Piero ha la palla sulla sua mattonella e fa secco Amelia su punizione. Prima dell’intervallo altra tegola per Ranieri. Sissoko prende due gialli in pochi minuti e viene espulso lasciando i suoi in dieci.
Ripresa. Bianconeri in dieci, ma non per questo disposti a lasciare l’iniziativa ai siciliani. Si cerca il gol del vantaggio, stando attenti a non lasciare scoperto il fianco. Giovinco, Del Piero e Amauri ci provano, ma non è facile contro la difesa chiusa del Palermo. Ranieri gioca anche la carta Camoranesi, al posto di Poulsen.
I bianconeri ci provano. Entra anche Nedved e, dopo un rigore richiesto da Del Piero e non concesso da Tagliavento, arriva la beffa. Contropiede del Palermo e tocco filtrante per Mchealidze, entrato nella ripresa, che si presenta davanti a Buffon e lo batte con un tocco sul primo palo. I generosi tentativi finali non portano al 2-2. Finisce così con la prima sconfitta stagionale, arrivata nel momento peggiore: prima della sosta per le nazionali.
Serie A 2008/09 – 6ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Domenica 5 ottobre 2008
JUVENTUS-PALERMO 1-2 (1-1)
RETI: 23’ pt Miccoli, 39’ pt Del Piero, 36’ st Mchealidze.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Mellberg (33’ pt Salihamidzic), Knezevic, De Ceglie; Sissoko, Poulsen (21’ st Camoranesi), Marchisio; Giovinco (36’ st Nedved); Amauri, Del Piero. A disposizione: Manninger, Chiellini, Molinaro, Tiago. All. Ranieri.
PALERMO: Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Balzaretti; Nocerino (35’ st Tedesco), Liverani, Bresciano (15’ st Mchealidze); Simplicio; Miccoli (29’ pt Migliaccio), Cavani. A disposizione: Ujkani, Dallafiore, Raggi, Guana. All. Ballardini.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
ESPULSI: 41’ pt Sissoko.
AMMONITI: 36’ pt Sissoko, 6’ st Grygera, 28’ st Bovo, 31’ st Amauri, 35’ st Liverani.
NOTE: spettatori 22.495 per un incasso di 548.385,30.
Ranieri: «Falsa partenza non attesa, ci scusiamo con i tifosi»
Tre giornate più tardi rispetto all’anno scorso, la squadra ha subito la prima sconfitta stagionale. E proprio come un anno fa, si tratta di un ko interno. Arrivato con il Palermo, al termine di un periodo non troppo brillante, almeno dal punto di vista dei risultati.
Mister Ranieri non si nasconde dietro a possibili scusanti e analizza così il momento del gruppo: «Una falsa partenza era pensabile l’anno scorso, quando non ci conoscevamo. Quest’anno eravamo convinti di ripetere lo stesso inizio, ma non sta succedendo. Per questo ci scusiamo con i nostri tifosi. Stiamo cercando di fare del nostro meglio, ma ci sono delle difficoltà. Oggi, nella ripresa, ci abbiamo provato più del Palermo, ma abbiamo preso il gol subito dopo che, per provare a vincere, avevo messo Camoranesi e Nedved. Purtroppo non siamo riusciti a giocare la palla rasoterra per servire le punte e Giovinco. Fino a qualche tempo fa avevamo più personalità, ora ci siamo un po’ persi. Ora c’è la sosta, che sarebbe un bene avessi tutti a disposizione, ma con gli impegni delle nazionali, qui resteranno davvero in pochi a lavorare».
Cobolli Gigli: «E’ il momento di restare uniti»
Inutile nasconderlo. Non è un buon momento dal punto di vista dei risultati. La sconfitta interna con il Palermo arriva dopo i pareggi con Catania, Sampdoria e Bate Borisov.
Da questo punto di vista, la sosta per le Nazionali arriva nel momento giusto.
Un momento non facile, da cui cercare di uscire al più presto. Dopo la sosta, il calendario presenterà tre gare toste come Napoli, Real e Torino. Necessario quindi ripartire forte. Attraverso i microfoni di Juventus Channel, il presidente Giovanni Cobolli Gigli tranquillizza l’ambiente: «Questo è il momento di stare uniti e non farne un dramma. Abbiamo perso solo una partita e ci sarà occasione per rifarsi. Anche oggi la squadra ci ha provato, è riuscita a recuperare il primo svantaggio e, anche con l’uomo in meno, ha tentato di vincere. Peccato per il gol preso nel finale. Ora c’è la pausa, così avremo modo di recuperare alcuni dei nostri che sono acciaccati».
Juventus.Com
mercoledì, 17 settembre 2008, 23:49
Del Piero sempre re in Champions

A qualcuno avrà ricordato le traiettorie dell’anno di grazia 2005. Ad altri, una nuova invenzione su calcio piazzato. In una parola unica: prodezza. Del Piero colpisce ancora e la Juventus inizia col piede giusto l’avventura in Champions League. L’ottimo Zenit è battuto 1-0. Sono i primi tre punti, proprio come quelli del Real Madrid che vince 2-0 sul Bate, prossimo rivale dei bianconeri.
Per la prima “vera” gara europea, Ranieri promuove chi la Champions l’ha conquistata. Buffon in porta, difesa con Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro. A centrocampo conferma per i quattro che hanno giocato con l’Udinese: Camoranesi, Sissoko, Poulsen e Nedved. Davanti la coppia Del Piero-Trezeguet.
Le previsioni della vigilia sono facilmente avverate. Lo Zenit si conferma squadra di tutto rispetto e scende all’Olimpico senza timori reverenziali. Così la difesa bianconera deve sempre porre grande attenzione, in particolare agli affondi sulle fasce. La squadra di Ranieri entra in partita col passare dei minuti e inizia a crea pericoli, soprattutto sui cross di Del Piero. Prima Trezeguet non trova la porta di testa. Poi, sempre di testa, Camoranesi colpisce un clamoroso palo.
L’italoargentino non ha modi di lasciare altri segni, costretto ad uscire alla mezz’ora per una botta alla caviglia destra. Entra Salihamidzic, ma per il resto del tempo non accade altro e si va al riposo con il rimpianto per il palo colpito.
Nella ripresa, lo Zenit inizia a farsi più intraprendente e Buffon deve metterci una pezza su Arshavin. Ranieri opera il secondo cambio togliendo Molinaro e mettendo dentro De Ceglie che fa il suo esordio in Champions proprio nel giorno del suo 22° compleanno. Ancora una volta, la Juve esce alla distanza. Malafeev compie un mezzo miracolo per salvare su colpo di testa di Poulsen, ma subito dopo deve cedere. E’ il 31’ quando Del Piero disegna una parabola velenosa su punizione che si insacca sotto la traversa.
Lo Zenit non ci sta e prova a riversarsi nella metà campo bianconero. Buffon deve pensare all’ordinaria amministrazione, aiutato da un Chiellini assolutamente strepitoso in un paio di interventi risolutivi. La firma del livornese è importante quanto quella del capitano. L’avventura inizia nel modo migliore. In attesa del Bate Borisov e poi del Real Madrid
Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 1ª giornata
Torino, Stadio Olimpico
Mercoledì 17 settembre
JUVENTUS-ZENIT 1-0 (0-0)
RETI: 31’ st Del Piero.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (13’ st De Ceglie); Camoranesi (31’ pt Salihamidzic), Sissoko, Poulsen, Nedved; Del Piero, Trezeguet (42’ st Amauri). A disposizione: Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta. All. Ranieri.
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Puygrenier, Krizanac, Sirl; Zyryanov (35’ st Dominguez), Tymoshcuck, Denisov; Danny, Arshavin; Pogrebnyak. A disposizione: Contofalsky, Radimov, Dong Jin, Hubocan, Fayzulin, Ricksen. All. Advocaat.
ARBITRO: De Blecekere (Belgio).
AMMONIZIONI: 8’ pt Pogrebnyak, 23’ st Sirl, 39’ st Salihamidzic.
Del Piero: «Una vittoria che aspettavamo da tempo»

Due anni di rabbia, tensione e sacrifici scaricati nella porta dello Zenit. Con la sua strepitosa punizione, Alessandro Del Piero non ha solo regalato una fondamentale vittoria del cammino in Champions League, ma ha forse chiuso definitivamente una parentesi iniziata con la Serie B.
Da oggi, la Juventus è a tutti gli effetti tornata nella realtà che compete al suo blasone e alla sua storia.
Una gioia che il capitano ha mostrato a tutto il mondo con un’insolita capriola e che ha poi ribadito a fine gara nel corso delle interviste: «E’ la vittoria che aspettavamo da due anni, per questo c’era tanta felicità da parte di tutti dopo il gol e dopo il fischio di chiusura. Questa partita, così come tanti risultati usciti nelle altre gare, dimostra che in Europa c’è molto equilibrio e non è mai facile vincere. Ecco perché la nostra vittoria di questa sera è così importante. Ovviamente sono molto soddisfatto per il gol. Non è forse la punizione più bella che abbia segnato, ma forse una delle più importanti».
Buffon-Chiellini, la firma della difesa

Alla fine ha avuto ragione Claudio Ranieri. La voglia di riscatto dei bianconeri, in particolare di coloro rimasti anche in Serie B, sarebbe stato decisivo nel primo match di Champions League dopo due anni di astinenza forza. La firma di Del Piero è il miglior biglietto da visita da mostrare all’Europa. Ma anche gli interventi della difesa – Buffon e Chiellini su tutti – hanno contribuito non poco al successo finale.
A fine gara, ecco proprio le parole del portierone e del difensore livornese.
Buffon: «All’inizio eravamo un po’ intimoriti, visto per noi si trattava di un nuovo esordio dopo un po’ di tempo. In partite come questo è importante non prendere gol, tanto con i campioni che abbiamo in attacco, un gol lo possiamo sempre fare. Questa vittoria ha un sapore speciale e noi e la gente lo aspettavamo da tempo».
Chiellini: «Non è stato facile. Di fronte avevamo una squadra che nella finale di Supercoppa contro il Manchester ha dimostrato di essere grande. Soprattutto davanti ha giocatori importanti, capaci di creare sempre pericoli. Siamo stati bravi a contenerli, poi Del Piero ha fatto il resto regalandoci una vittoria importante».
Ranieri: «Difficile giocare contro questo Zenit»

I timori della vigilia si sono verificati tutti. Lo Zenit è ormai una realtà d’Europa dopo i recenti successi in Coppa Uefa e Supercoppa. E anche all’Olimpico, i russi hanno dimostrato la loro pericolosità.
Per questo, iniziare il cammino con un successo su un avversario di questa caratura, non può che costituire un bel trampolino di lancio per i bianconeri. E questo, mister Ranieri lo sa: «Abbiamo incontrato un’avversaria al top, mentre noi siamo in condizione per fare bene soprattutto in campionato. Per vincere una partita così, sapevo che ci voleva un’invenzione, fortunatamente Del Piero ce l’ha nelle corde e lo ha dimostrato. In questa stagione, c’è curiosità per vedere come potremo affrontare insieme due competizioni così importanti. Per questo ci siamo attrezzati con tanti doppioni da alternare nelle varie partite».
Fonte: Juventus.Com
fPO
lunedì, 15 settembre 2008, 01:24
Amauri, zampata da tre punti

L’aria di Europa fa bene. Zenit, Bate e Real chiamano, la Juventus risponde. E lo fa ottenendo il primo successo in campionato. All’Olimpico, Amauri regala una gioia ai tifosi segnando la rete che piega l’Udinese per una vittoria netta e meritata, al di là dell’1-0 finale.
Il secondo posticipo consecutivo dei bianconeri è condizionato dall’imminente esordio in Champions League. Ranieri risparmia Del Piero e Trezeguet (ma anche Legrottaglie, Molinaro e Giovinco) e regala una chance alla coppia Amauri-Iaquinta. Tornano Sissoko e Chiellini, De Ceglie si merita la prima da titolare.
L’esperimento funziona fin dall’inizio e per tutto il primo tempo in campo si vede una sola squadra. Gli affondi di Camoranesi e Nedved, le incursioni di Sissoko e le sgroppate di De Ceglie e Grygera sono tutte volte alla ricerca dei due là davanti che spesso si fanno trovare pronti all’appuntamento. Tra la coppia Amauri-Iaquinta e Handanovic inizia un duello prolungato che il portiere spesso riesce a vincere. Anche con l’aiuto del palo, come su un colpo di testa del brasiliano.
Dall’altra parte, lo “spauracchio” Di Natale e il suo compagno Quagliarella sono controllati senza problemi dalla coppia Mellberg-Chiellini. Al riposo si va su uno 0-0 che non fotografa per nulla l’andamento del match.
Nella ripresa la musica non cambia. Anche perché Ranieri conferma tutti gli undici iniziali. Marino mette mano alla sua squadra dal 13’ togliendo proprio Di Natale. Si continua a giocare solo ad una porta e Handanovic continua ad avere l’assistenza dei legni quando il bolide di Poulsen si stampa sulla traversa. Ma dopo numerosi tentativi, il bunker friulano cade. E’ il 22’ quando Sissoko tenta lo sfondamento centrale e sulla ribattuta il più lesto è Amauri che pesca l’angolo basso e festeggia al meglio la prima rete in campionato. Bella e importante.
Marino risponde mandando in campo Isla e Floro Flores e per Buffon inizia il lavoro. Splendido l’intervento su Quagliarella ma a gioco fermo. Ranieri opera il primo cambio al 35’ inserendo Marchionni per Iaquinta. E cinque minuti dopo, dentro insieme Del Piero e Trezeguet per Amauri e Camoranesi. L’Udinese ha un sussulto e Floro Flores chiede un rigore che De Marco non concede. Il risultato non cambia più. Finisce con una vittoria molto più netta di quanto non dica l’1-0 finale. Il miglior viatico in vista del ritorno in Europa. E questa volta sarà quella vera, quella chiamata Champions League.
Serie A 2008/09 – 2ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Domenica 14 settembre 2008
JUVENTUS-UDINESE 1-0 (0-0)
RETI: 22’ st Amauri.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (42’ st Del Piero), Sissoko, Poulsen, Nedved; Iaquinta (32’ st Marchionni), Amauri (42’ st Trezeguet). A disposizione: Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Marchisio. All. Ranieri.
UDINESE: Handanovic; Ferronetti, Coda, Lukovic, Pasquale; Motta (26’ st Isla), D’Agostino, Ilner; Pepe (30’ st Floro Flores), Quagliarella, Di Natale (13’ st Sanchez). A disposizione: Belardi, Domizzi, Sala, Tissone. All. Marino.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
AMMONITI: 11’ pt Ferronetti.
NOTE: spettatori 20.320 per un incasso di 436.502.
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Amauri: «Gol dedicato a chi mi ha fatto arrivare qui»
Tanti gol nelle amichevoli estive. Uno più importante nel preliminare di Champions, a Bratislava. Ora anche quello in campionato. Amauri continua a grandi passi nel suo inserimento nel mondo Juve. E prodezze (e prestazioni) come quelle con l’Udinese sono fondamentali per far entrare sempre di più il brasiliano nel cuore dei tifosi.
All’uscita dall’Olimpico, ecco la gioia dell’ex palermitano, espressa a Juventus Channel. «E’ un gol speciale, che dedico alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno aiutato ad arrivare qui alla Juve. Oggi abbiamo creato tante occasioni, abbiamo preso due pali e Handanovic ha fatto ottime parate. Con un po’ di fortuna in più, avremmo anche potuto vincere più nettamente. L’importante è comunque aver vinto per prepararci alla partita di mercoledì. La Champions League? Sarà un’avventura nuova per me. Cercherò di farmi trovare pronto nel caso in cui il mister avrà bisogno di me».
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Ranieri: «Gara perfetta per 85 minuti, impossibile reggere fino alla fine»

Il primo di sette passi in 20 giorni è stato fatto. Il tour de force è partito come meglio non poteva, con una vittoria su un’ostica Udinese e grazie ad una prestazione sopra le righe di tutta la squadra. Proprio per questo aspetto, mister Ranieri può essere doppiamente soddisfatto.
A fine gara, con la testa già al match di mercoledì, il tecnico bianconero può fare i complimenti ai suoi ragazzi: «E’ stata un gran bella partita per 85 minuti. Splendida soprattutto la prima parte, quando abbiamo sempre giocato a due tocchi e aperto costantemente la loro difesa. Ovviamente non potevamo reggere questi ritmi fino alla fine e abbiamo dovuto soffrire un po’ allo scadere. Sono soddisfatto perché sembrava di vedere la Juve dell’anno scorso, merito dei nuovi che si sono subito inseriti bene. Mercoledì? La concentrazione viene da sola in Champions. Affrontiamo uno Zenit che è in forma, una squadra brava a chiudersi e ripartire in velocità. Per questo dovremo stare attenti nel fare il nostro gioco e non cadere nella loro trappola».
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Camoranesi: «Il ritmo alto è stato il segreto della vittoria»
Due ottime prestazioni in azzurro in pochi giorni. Un’altra al ritorno in bianconero. Anche contro l’Udinese tra i protagonisti c’è stato Mauro German Camoranesi. In barba a chi lo vedeva fuori, a rifiatare in vista dello Zenit, Mauro ha giocato. E tutti se ne sono accorti.
A fine gara, ecco l’analisi dell’italo-argentino. «In parte è sembrata la gara dell’anno scorso, quando abbiamo creato tanto e poi abbiamo perso per un gol preso in contropiede. Anche oggi abbiamo avuto tante occasioni e avremmo meritato di segnare già nel primo tempo. Il segreto della nostra vittoria sta nei ritmi alti che abbiamo tenuto per tutta la gara e loro hanno potuto solo provarci con lanci lunghi, su cui la nostra difesa ha chiuso bene. Superato questo ostacolo, mercoledì ne abbiamo un altro che affronteremo con fiducia. Quest’anno siamo attrezzati per fare bene anche in Europa».
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News by: Juventus.Com
lunedì, 18 agosto 2008, 01:23
A quattro giorni dal poker contro l’Artmedia Bratislava che ha quasi aperto le porte per l’Europa che conta, la Juventus vive una serata stregata al Mezza. Nella 18ª edizione del Trofeo Luigi Berlusconi perde contro i rossoneri (4-1), ma soprattutto vede uno dei suoi baluardi – Giorgio Chiellini – uscire in barella per una distorsione al ginocchio sinistro la cui entità si saprà nel pomeriggio di lunedì.
Una sconfitta troppo pesante nel punteggio vista la gara. I rossoneri sfruttano ogni occasione e segnano due volte nel primo tempo con Jankulovski e Ambrosini e altre due nella ripresa con Inzaghi e ancora Ambrosini. In mezzo il gol di Pasquato. Sullo 0-0 annullato un gol ad Amauri. Palo di Legrottaglie a fine primo tempo e rigore negato a Ekdal. Giovedì nuovamente in campo, ancora contro il Milan e con il Napoli per il Trofeo Birra Moretti.
Per la seconda sfida stagionale con il Milan dopo quella al Trofeo TIM, Ranieri deve fare a meno di pedine importanti protagonisti solo quattro giorni fa con l’Artmedia: Camoranesi, Trezeguet e Iaquinta. All’ultimo momento viene decisa una giornata di riposo anche per Buffon. Giocano Chimenti in porta, Grygera, Mellberg, Chiellini e Molinaro in difesa, Tiago, Sissoko, Poulsen e Nedved a centrocampo, Del Piero e Iaquinta di punta.
Nonostante le tante energie (fisiche e mentali) consumante nel premilitare, i bianconeri partono forte. Subito un’incursione di Grygera cercato da Del Piero e anche un gol segnato da Amauri, ingiustamente annullato per un fuorigioco che non c’è. Dal 20’ al 35’ la squadra di Ranieri vive 15 minuti da incubo. Il Milan va in rete due volte con Jankulovski e Ambrosini, ma soprattutto si fa male Chiellini, costretto ad uscire in barella per una distorsione al ginocchio sinistro le cui entità si conosceranno nelle prossime ore. Entra Legrottaglie e per poco non raddoppia la prodezza di mercoledì colpendo un palo di testa. Prima del riposo è l’ex Abbiati a negare il 2-1 ad un grande Del Piero.
Nella ripresa subito novità. Manninger per Chimenti e Ekdal per Nedved per i bianconeri. Dida e Inzaghi nel Milan. E Superpippo si conferma abbonato al Trofeo Berlusconi e al 7’ firma il 3-0 e subito dopo costringe Manninger alla parata. Col passare dei minuti, Ranieri lascia la platea ai giovani. Escono Del Piero, Tiago e Sissoko, entrano Rossi, Esposito e Pasquato. E’ soprattutto l’attaccante veneto ad avere l’impatto migliore e al 25’ si toglie una grande soddisfazione battendo Dida con un bel sinistro sul primo palo.
La rete dà la scossa alla squadra e pochi minuti ci sarebbe la chance per il 3-2, ma Rizzoli nega un netto rigore ad Ekdal, atterrato da Bonera, e ammonisce ingiustamente lo svedese per simulazione. Ancora Pasquato al 30’ vicino al gol, fermato solo da un disperato tentativo di Oddo. Beffardo arriva invece il poker del Milan, ancora con Ambrosini in contropiede.
Finisce con un 4-1 decisamente troppo penalizzante per quanto visto in campo. Ma i quattro gol che contano sono quelli segnati mercoledì contro l’Artmedia. Con il Milan, la rivincita è rimandata a giovedì al Trofeo Birra Moretti.
Trofeo Luigi Berlusconi
Milano, stadio Meazza
Domenica 17 agosto 2008
MILAN-JUVENTUS 4-1 (2-0)
RETI: 21’ pt Jankulovski, 25’ pt e 34’ st Ambrosini, 7’ st Inzaghi, 25’ st Pasquato.
MILAN: Abbiati (1’ st Dida); Zambrotta (19’ st Oddo), Bonera (40’ st Darmian), Kaladze, Jankulovski (36’ st Antonini); Gattuso (19’ st Brocchi), Flamini, Pirlo, Ambrosini (39’ st Cardacio); Seedorf (29’ Viudez); Paloschi (1’ st Inzaghi). All. Ancelotti.
JUVENTUS: Chimenti (1’ st Manninger); Grygera, Mellberg, Chiellini (36’ pt Legrottaglie), Molinaro; Tiago (17’ st Esposito), Sissoko (17’ st Rossi), Poulsen, Nedved (1’ st Ekdal); Amauri, Del Piero (17’ st Pasquato). A disposizione: Salihamidzic.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: 22’ st Amauri, 27’ st Ekdal.
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Chiellini, distorsione al ginocchio sinistro. Lunedì gli accertamenti

Giorgio Chiellini, uscito al 36’ del primo tempo della sfida con il Milan, si è procurato una distorsione al ginocchio sinistro. Il difensore non risponderà ovviamente alla chiamata della Nazionale per l’amichevole con l’Austria e nel pomeriggio di domani, lunedì 18 agosto, verrà sottoposto ad esami più approfonditi per valutare la reale entità dell’infortunio.
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Ranieri: "Mi sono piaciuti molto i giovani"
La settimana più attesa dell’estate si è chiusa con un ko nel Trofeo Berlusconi, sicuramente oscurato dalla grande prestazione di mercoledì contro l’Artmedia che ha quasi chiuso il discorso preliminari di Champions League.
La sconfitta con il Milan va in archivio con la dote negativa dell’infortunio a Chiellini, ma anche con qualche errore.
Al termine della gara, mister Ranieri vuole comunque guardare gli aspetti positivi, soprattutto la gran voglia di fare dei ragazzi – Esposito, Rossi e Pasquato – entrati nella ripresa. «Alcuni errori ci sono stati, ci sono alcune situazioni che andranno fatte rivedere ai ragazzi perché non siamo abituati a prendere questi gol. Nel complesso abbiamo comunque fatto una buona gara, mi sono piaciuti molto i giovani, che hanno dimostrato di avere talento e personalità».
Juventus.Com
domenica, 22 giugno 2008, 15:12
(AGI/ITALPRESS) - Vienna, 21 giu. - "Sara' una gara molto tesa.
Loro sono forti in tutti i reparti e hanno giocatori importanti". Cosi' Alessandro Del Piero alla vigilia del match di domani contro la Spagna. Secondo il numero sette azzurro, pero', le 'furie rosse' non sono superiori dal punto di vista tecnico. "Secondo me Italia e Spagna sono nazionali molto simili, sia come modo di giocare sia come squadre in generale, loro fanno piu' possesso palla, noi puntiamo piu' sulle verticalizzazioni ma questo non vuol dire che loro siano piu' tecnici". Del Piero dice di non sapere ancora se domani sara' in campo: "Credo che Donadoni non abbia ancora sciolto i suoi dubbi".
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