Alex Del Piero World© Blog
Una passione nata 14 anni fa, impetuosa e improvvisa.
Un amore che ha resistito alle avversità , ha sofferto lottato, è caduto e si è rialzato insieme al suo grande campione, colui che la maglia numero 10 la porta con la classe di un Principe, colui che porta una fascia di Capitano al braccio con grande fierezza, colui che ha toccato il cielo di Berlino con un dito e addosso solo una maglia azzurra.
Un blog dedicato ad Alex Del Piero.
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venerdì, 11 aprile 2008, 16:47
Se in tuffo sembra Buffon, nel basket imita Nash E quando si gioca a calcio, indovinate chi segna?
VINOVO. Toglietegli tutto, ma non il gusto del divertimento attivo. Va in porta, poi a canestro e infine segna un gol in partitella. Benvenuti all’Alessandro
La vigilia del match con i rossoneri è all’insegna del massimo impegno e del sorriso. Anche Tiago è contagiato: salgono le sue quotazioni come titolare con Sissoko

VINOVO. Del Piero senza limiti: studia anche da vice Buffon, che stile (Sky)

VINOVO. Alessandro Del Piero in versione Michael Jordan: che terzo tempo... (LaPresse)
[fonte: Tuttosport]
Del Piero show, un uomo, mille ruoli. Succede a Juventello, dove il sole è scomparso e il grigio è tornato di moda, come la rincorsa al posto in Champions dopo i voli pindarici su scudetto e secondo posto.
SUBITO IN AZIONE Il capitano, bardato per il clima frescolino, è il primo a presentarsi sul campo, ore undici e dintorni. É in compagnia di Vincenzo Iaquinta, che molla sul posto. Infatti, indossa i guantoni e si mette in porta, pronto a ricevere le bombe del pennellone, di Birindelli, di Belardi,
di Marchionni. Quando partono i siluri dell’ex udinese, Alex accenna una smorfia. Poi, prende le misure e comincia a tuffarsi sulla sua destra. Qualche colpo a vuoto, qualche parata. Ma siccome si sta riscaldando, Alex comincia a lanciarsi anche sulla sinistra, compiendo alcune respinte da... Gigi Buffon. Insomma, da numero dieci a numero uno la strada è cortissima. Qualcuno, lassù in terrazza si preoccupa, qualcuno rievoca Emerson
alla vigilia del Mondiale 2002, ma il campione ha bisogno dei suoi spazi vitali, delle sue valvole di sfogo. Che volete farci?
CHE FISICO Fotoclic, emerge il particolare: la grande voglia di esprimersi, la condizione psico-fisica ottimale. Toglietegli tutto, ma non il suo essere Del Piero. Deciso e trascinate, sempre in prima linea. Quando cambia campo, e sport, il riscaldamento- basket propone numeri da Nba in formula mini. Terzo tempo, passaggi dietro e schiacciati alla Steve Nash,
playmaker dei Phoenix Suns e suo grande amico. Sul tiro da tre, invece, non c’è commento. Si vede che gli piace andare a canestro, ma niente pick & roll per favore.
A SEGNO Finito qui? Macché. Bisogna pur preparare il match clou di domani sera con il Milan, nell’Olimpico che aspetta il riscatto dopo la scoppola di Palermo. E allora Alex si addentra nella partitella, sempre in coppia con David
Trezeguet, oramai inseparabile. Tic, toc e la palla finisce là dove il maestro la vuole indirizzare: massì, in rete, per la gioia degli astanti. Così, a Juventello si scopre la quadratura del cerchio. Per di più, pure compagno Tiago sorride. E allora salgono le quotazioni per vederlo affiancare Momo valanga
Sissoko. Ah, non sappiamo se Alex alla fine mette anche a posto lo spogliatoio. Debordante...
domenica, 16 dicembre 2007, 08:40
Una vittoria per Ale e Ricky
15 dicembre 2007
Nel giorno del primo anniversario della scomparsa di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, la Juventus sceglie il modo migliore per onorare i due ragazzi. Si impone a Roma contro la Lazio, torna a vincere in trasferta – proprio come aveva chiesto Ranieri alla vigilia - e fa un altro bel passo avanti in classifica. Nella giornata in cui l’Udinese cade a Catania, i bianconeri si portano provvisoriamente al secondo posto insieme alla Roma e a cinque punti dall’Inter.
Proprio come a Cagliari, nell’ultima “vera” vittoria esterna (senza contare il derby), sono i campioni bianconeri a fare la differenza. Del Piero firma una gran doppietta, nella stessa porta in cui nel 1994 aveva regalato una delle prime perle della carriera. Trezeguet mette un altro tassello e ora sono 12 i gol in campionato in 16 gare giocate. Buffon conferma perché è il miglior portiere al mondo compiendo un autentico miracolo su Rocchi sul 2-1.
Bella gara quella dell’Olimpico. La Lazio è più carica che depressa dopo l’eliminazione in Champions e gioca una bene, soprattutto davanti con Rocchi, Pandev e Mauri capaci di creare più di un pericolo. L’avvio è equilibrato con occasioni per entrambe le parti, in particolare con Chiellini e Mauri che non trovano la porta da pochi passi. Alla mezz’ora il vantaggio juventino con Trezeguet che mette dentro sul tocco di Salihamidzic. Prima del riposo la Lazio pareggia con Pandev che insacca di testa su assist di Mutarelli. All’intervallo è 1-1.
Nella ripresa, la Juventus si presenta senza Nedved – infortunato dopo una botta alla testa – ma con un ottimo Tiago. Ma i protagonisti diventano Zanetti e Del Piero. Due lanci perfetti del centrocampista e due gol in fotocopia del capitano, al 3’ e al 25’. In mezzo, un prodezza di Ballotta su Trezeguet e un vero miracolo di Buffon su Rocchi. A pochi secondi dalla fine, il 3-2 di Pandev non cambia la sostanza. La Juventus torna a vincere fuori proprio nel giorno dedicato ad Ale e Ricky. Un motivo in più per sorridere.
L’Olimpico torna lo stadio di Del Piero

Un rigore sbagliato tre mesi fa contro la Roma era da catalogare come “episodio”. Contro la Lazio, Alessandro Del Piero è tornato a diventare protagonista all’Olimpico. Nello stadio dove ha vinto la sua prima Champions League a 22 anni e nella stessa porta dove, nel 1994, regalò una dei suoi primi capolavori, è tornato a colpire.
Due gol quasi in fotocopia. Lanci perfetti di Zanetti, sgroppate imprendibili e sinistri vincenti del capitano. Decisivi soprattutto per permettere alla Juventus di superare un’ostica Lazio e di portarsi provvisoriamente al secondo posto in classifica.
A fine partita, il pensiero torna proprio alla prodezza di 13 anni fa e le similitudini non mancano: “Anche allora ci permise di vincere, anche se con un altro risultato (finì 4-3 per la squadra di Lippi, ndr). Ma ci permise di darci un bello slancio per andare a vincere il campionato. Spero abbia lo stesso effetto anche questa volta. Oggi sono doppiamente felice. Per i due gol e perché non vincevamo fuori casa da una vita”.
Ranieri: “Vinto grazie a Buffon e Del Piero”

E’ un Claudio Ranieri non completamente soddisfatto quello che commenta la vittoria dell’Olimpico. Il 3-2 strappato con la Lazio ha dato tante indicazioni da esaminare in settimana, non tutte positive: “Abbiamo fatto tre passi avanti in classifica ma uno indietro nella prestazione. Stasera non abbiamo fatto una buona partita e abbiamo vinto perché avevamo Buffon e Del Piero. La Lazio ci ha messo in difficoltà e abbiamo subito in un colpo solo più tiri in porta di quelli presi in tutto il campionato. Ottimo Del Piero, ha fatto due gol splendidi, quando sta così bene fisicamente diventa imprendibile. Tiago? A centrocampo nel primo tempo eravamo un po’ disuniti, ha fatto molto bene quando è entrato”
Buffon e Trezeguet, firme importanti contro la Lazio

La doppietta di Del Piero. Ma non solo. Nel successo sulla Lazio, il primo in trasferta dopo tre mesi da quello di Cagliari (senza conteggiare quello nel derby), ci sono altre firme importanti. Quella di Zanetti, autore di due assist fantastici per le reti del capitano. Ma anche Trezeguet, in gol nel primo tempo, e Buffon, protagonista con parate decisive, in particolare nella ripresa.
A fine gara, a Juventus Channel, questi i commenti del bomber francese e del portierone.
Trezeguet: “Sul gol sono stato fortunato. L’importante è aver ottenuto questo risultato che ci ha permesso di vincere finalmente in trasferta e di dimostrare ancora una volta che siamo una grande squadra. Sono molto contento soprattutto per Tiago. Quando è entrato lui è cambiata la partita, per noi attaccanti è stato più facile. Personalmente mi ha dato una grande palla sui cui purtroppo ho sbagliato io e sui cui è uscito bene Ballotta”.
Buffon: “Dopo la sconfitta dell’Udinese, era importante vincere per staccarla. Ce l’abbiamo fatta, anche se abbiamo vinto con un po’ di fortuna. Quando si prendono due gol e si concede qualche palla gol di troppo, vuol dire che non tutto è andato bene. In partire come queste, è un bene avere giocatori come Del Piero e Trezeguet”.
La doppietta di Del Piero. Ma non solo. Nel successo sulla Lazio, il primo in trasferta dopo tre mesi da quello di Cagliari (senza conteggiare quello nel derby), ci sono altre firme importanti. Quella di Zanetti, autore di due assist fantastici per le reti del capitano. Ma anche Trezeguet, in gol nel primo tempo, e Buffon, protagonista con parate decisive, in particolare nella ripresa.
A fine gara, a Juventus Channel, questi i commenti del bomber francese e del portierone.
Trezeguet: “Sul gol sono stato fortunato. L’importante è aver ottenuto questo risultato che ci ha permesso di vincere finalmente in trasferta e di dimostrare ancora una volta che siamo una grande squadra. Sono molto contento soprattutto per Tiago. Quando è entrato lui è cambiata la partita, per noi attaccanti è stato più facile. Personalmente mi ha dato una grande palla sui cui purtroppo ho sbagliato io e sui cui è uscito bene Ballotta”.
Buffon: “Dopo la sconfitta dell’Udinese, era importante vincere per staccarla. Ce l’abbiamo fatta, anche se abbiamo vinto con un po’ di fortuna. Quando si prendono due gol e si concede qualche palla gol di troppo, vuol dire che non tutto è andato bene. In partire come queste, è un bene avere giocatori come Del Piero e Trezeguet”.
Cobolli Gigli: “Questa è una vittoria che ci dà la carica”

Tante gare in trasferta ben giocate e in cui era mancato solo il successo. Questa volta, invece, tutta la spedizione bianconera può tornare da Roma con tre punti in più che fanno classifica e morale.
Gioiscono i giocatori, gioisce anche Giovanni Cobolli Gigli. Il presidente, che solo nel pomeriggio aveva raggiunto la capitale dopo aver preso parte alla messa di anniversario in memoria di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, può commentare il match su Juventus Channel: “Queste sono le vittorie che danno la carica. La Lazio ha giocato molto bene ed essere riusciti a vincere una gara così è stato davvero importante. Ora cerchiamo di andare avanti così e poi alla fine tireremo le somme”.
Tante gare in trasferta ben giocate e in cui era mancato solo il successo. Questa volta, invece, tutta la spedizione bianconera può tornare da Roma con tre punti in più che fanno classifica e morale.
Gioiscono i giocatori, gioisce anche Giovanni Cobolli Gigli. Il presidente, che solo nel pomeriggio aveva raggiunto la capitale dopo aver preso parte alla messa di anniversario in memoria di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, può commentare il match su Juventus Channel: “Queste sono le vittorie che danno la carica. La Lazio ha giocato molto bene ed essere riusciti a vincere una gara così è stato davvero importante. Ora cerchiamo di andare avanti così e poi alla fine tireremo le somme”.
Legrottaglie: “Ci ricorderemo solo della vittoria”

Da Roma a Roma. Nicola Legrottaglie è tornato nello stadio del “destino”, in quell’Olimpico in cui lo sfortunato Andrade si fece male, concedendogli quella chance che lui ha sfruttato alla grande.
Proprio all’Olimpico, il barese e i suoi compagni hanno vissuto una delle giornate più difficili, contro un attacco – quello laziale – che ha creato tante occasioni da rete. Per questo, ai microfoni di Juventus Channel, Legrottaglie può esprimere la sua gioia solo per la vittoria: “Ci ricorderemo di questa partita solo per i tre punti e non per la prestazione. Qualcosa non è andato, non è da noi prendere due gol così, forse abbiamo peccato di concentrazione. Dobbiamo fare autocritica se vogliamo migliorare”.
www.juventus.com
lunedì, 22 ottobre 2007, 17:15
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E’ davvero una settimana indimenticabile per Alessandro Del Piero. Martedì scorso il rinnovo del contratto con la Juventus. Domenica il gol partita nella gara contro il Genoa. E nella notte la gioia più bella. La moglie Sonia ha infatti dato alla luce il piccolo Tobias, il loro primo figlio.
Ad Alessandro e a Sonia le più grandi congratulazioni da parte della Juventus e di tutti i suoi tifosi.
Del Piero: "E' nato Tobias, io e Sonia siamo felici"
Dopo aver segnato contro il Genoa, Pinturicchio è corso dalla moglie che ha dato alla luce il primo figlio della coppia. In una settimana firma del contratto, gol e primogenito

Torino, 22 ottobre 2007 - Una firma e un gol premaman. L'autunno di Del Piero ha fermato le foglie secche sugli alberi. Nemmeno dieci giorni fa l'eta' era un numero enorme scritto su una bandiera afflosciata, d'un tratto svaniti Nazionale e posto in squadra, e con la societa' che voleva mettere sul suo contratto cifre da "Birindelli qualunque".
Poi domenica sera contro il Genoa il tempo della Juve si e' fermato al 36', nell'attimo fuggente del 'capitano mio capitano' bianconero. E l'ottobre nero di Del Piero si e' ribaltato in una lunga corsa, dalla curva Scirea alla clinica Sant'Anna, dove la moglie Sonia gli stava dando alla luce il primogenito, un maschio di 3 chili, il vero 'erede' di Del Piero: Tobias. Un giorno ad uncino, in un destino che raddrizza verso altri due anni di carriera da leader-papa'.
E' bastata quella firma notturna martedi' scorso, con improvvisato brindisi in pizzeria, a riaprire i microfoni dello spogliatoio. "E' lui il nostro vero leader", dice Trezeguet. "Alex e' la mia via guida", raddoppia Ranieri. Legrottaglie gli dedica la vittoria col Genoa "perche' e' uscito da un momento difficile", correggendo subito l'esagerazione: "Ha affrontato tante voci...".
Domenica lo sapevano tutti che Del Piero avrebbe segnato. I giornali avevano i titoli pronti, perche' l'impronta del lieto fine e' stampata sulla sua carriera. E il gol (secondo quest'anno, 219 in bianconero, 136 in serie A) e' il fatto che segue le parole. Del Piero firma il futuro prima su carta e poi sul campo. Si prende la sua rivincita sportiva, gli basta un gol.
Poi, sostituito anzitempo da Ranieri (apposta?), via in clinica per guardare la sua vita che cambia. Il figlio, il futuro. Chi avra' piu' il coraggio di scrivere 'crisi Del Piero' per un campione da 15 anni simbolo di una squadra simbolo? Che a 33 anni firma un rinnovo da quasi 4 milioni a stagione fino al 2010, e poi si riprende la squadra, il gol, e si gode la sua prima paternita'? Del Piero ha mantenuto rigidezza nelle parole, ha tenuto botta ai media che gli intonavano 'il canto del cigno'. Sapeva che la nenia svanisce al primo colpo d'ali.
Una firma, un gol, un figlio. E rieccolo' la', in prima pagina, con il nuovo taglio di capelli da adolescente, sotto il titolone: "Felicita' Juve". Il presidente Cobolli Gigli dopo il Genoa aveva tirato le somme della tensione: "Alla fine dalla trattativa per il rinnovo di Del Piero c'e' un solo vincitore: la Juventus, che si e' tenuta il suo capitano, la sua bandiera". Del Piero si e' tenuto le parole, e la sua felicita'. Privata. "Buongiorno Tobias", gli avra' detto stamane intorno alle 11 papa' Del Piero. Festeggiando senza microfoni, e niente lingua di fuori.
L'ANNUNCIO
"Cari amici, Sonia ed io siamo emozionati nel comunicarvi la nascita di Tobias". Alessandro Del Piero e' diventato papa' di un maschietto di 3 chili. E annuncia il lieto evento sul suo sito ufficiale: "La mamma ed il piccolo stanno bene. Siamo felicissimi e vi ringraziamo per l'affetto che ci avete trasmesso. Alessandro".
domenica, 21 ottobre 2007, 23:46

E’ la settimana delle firme di Del Piero. Martedì quello del rinnovo fino al 2010 del contratto con la Juventus. Domenica sera il gol partita che ha deciso il posticipo contro il Genoa: tocco sottomisura su assist di Nedved e tre punti che permettono ai bianconeri di restare soli al secondo posto, a tre punti dall’Inter. Nel finale, espulsi Nedved e Ranieri. Sabato sera, anticipo a Napoli.
Tocca a Juventus e Genoa chiudere l’8ª giornata di campionato in un posticipo che acquista ancora più interesse dopo le altre gare. Con l’Inter che prova la prima fuga, la squadra di Ranieri deve vincere per restare in scia e per riprendersi il secondo posto solitario.
Una sfida di grande fascino quella con il Grifone, cresciuta ancora di più vista la sfilza di ex tra le fila rossoblu. Capitanati da mister Gasperini, in campo dall’inizio scendono contemporaneamente Di Vaio, Milanetto, Sculli e Konko. Assenti invece Masiello e Paro. Ranieri ripropone il 4-4-2 con Buffon in porta, difesa con Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro. A centrocampo Salihamidzic, Nocerino (altro ex), Zanetti e Nedved. Davanti Trezeguet e Del Piero. Grande attesa soprattutto per il capitano, fresco di rinnovo contrattuale e osannato da tutto l’Olimpico.
L’avvio è tutto della squadra di Ranieri che conquista un angolo e si fa pericolosa con una sgroppata a sinistra di Nedved. Il Genoa si fa vivo in contropiede e al 7’ Di Vaio costringe Legrottaglie ad una chiusura per evitare guai seri. Chiellini ricorda la rete segnata la stagione passata nella stessa porta e ci prova con un sinistro da lontano: alto. I bianconeri crescono con il passare dei minuti e al 18’ costruiscono l’occasione migliore. Grygera viaggia a destra e centra per la testa di Trezeguet che impegna Rubinho a terra. Al 22’ è Nocerino ad inventare con un colpo di testa messo in area, Nedved e Trezeguet si ostacolano e al ceco non riesce la deviazione.
La prima metà del tempo è tutta bianconera. Una supremazia ribadita al 31’ quando Del Piero si infila a sinistra e obbliga Rubinho ad una difficile parata. La squadra di Gasperini è soprattutto Di Vaio, pericoloso quando parte a sinistra. Come al 34’ ma il sinistro attraversa tutto lo specchio e finisce a lato. Il capitano è in serata e al 36’ si regala un’altra gioia dopo il contratto: cross di Nedved e tocco vincente sottomisura. Il vantaggio potrebbe presto diventare raddoppio, ancora con Del Piero che costringe Rubinho all’intervento per deviare una punizione perfetta. E’ l’ultima emozione del primo tempo. Si va al riposo con la Juventus meritatamente in vantaggio.
La ripresa si apre nello stesso modo. Punizione di Del Piero e girata di Nedved parata da Rubinho. Ma improvvisamente inizia la partita di Buffon. Il portierone costretto ad una serie di interventi di ordinaria amministrazione. Ma anche ad un mezzo miracolo al 10’ per fermare Sculli involatosi a destra. Proprio un minuto dopo che Gasperini manda dentro Leon al posto di Di Vaio. Al 25’ secondo cambio, obbligato: Sculli si fa male ed entra Papa Waigo, attaccante molto veloce. Al primo affondo, l’ex cesenate (due gol alla Juventus l’anno scorso) costringe Chiellini in corner. Dal tiro dalla bandierina, testa di Borriello e parata di Buffon.
Ranieri comincia a mettere mano alla sua squadra dopo la mezz’ora e in pochi secondi toglie Del Piero e Zanetti e mette Palladino e Almiron. Gasperini inserisce Fabiano per Rossi. Il copione non cambia. Il Genoa prova ad agguantare il pari e la Juve tenta di ripartire in contropiede, soprattutto con un Nedved inesauribile. Al 43’ espulso Ranieri per proteste dopo un fallo fischiato contro Palladino. Più grave il cartellino rosso rimediato da Nedved proprio sul triplice fischio di Banti. Il ceco non ci sarà sabato sera nell’anticipo di Napoli.
Serie A TIM 2007/08
8ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Domenica 21 ottobre 2007, ore 20.30
JUVENTUS-GENOA 1-0 (1-0)
RETI: 36' p.t. Del Piero
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Zanetti (35' s.t. Almiron), Nedved; Del Piero (33' s.t. Palladino), Trezeguet
A disposizione: Belardi, Criscito, Birindelli, Tiago, Olivera
Allenatore: Ranieri
GENOA: Rubinho; Konko, Bovo, Lucarelli; Rossi (38' s.t. Fabiano), Milanetto, Juric, Danilo; Sculli (25' s.t. Papa Waigo), Borriello, Di Vaio (9' s.t. Leon)
A disposizione: Scarpi, De Rosa, Bega, Coppola
Allenatore: Gasperini
AMMONITI: 12' p.t. Borriello, 29' p.t. Legrottaglie, 39' p.t. Sculli, 45' p.t. Salihamidzic, 3' s.t. Zanetti, 10' s.t. Juric, 30' s.t. Del Piero, 30' s.t. Lucarelli, 48' s.t. Nedved
ESPULSI: 43' s.t. Ranieri, 49' s.t. Nedved
ARBITRO: Banti di Livorno
ASSISTENTI: Alessandroni e Di Liberatore
QUARTO UOMO: Marelli
NOTE: spettatori 21.414 per un incasso di € 444.910,22
martedì, 09 ottobre 2007, 17:30
Parole di Alex dopo la partita di Firenze scritte e pubblicate da lui stesso sul suo sito ufficiale www.alessandrodelpiero.com
07 Ottobre 2007, Fiorentina v Juventus 1-1
Torniamo con un pareggio da Firenze, piazza storicamente difficile per la Juventus, con un pizzico di rammarico visto che eravamo ad un passo dal "bottino pieno".
Avevamo approfittato della poca lucidità e stanchezza della Fiorentina (è dura giocare le Coppe) disputando una gara attenta e volenterosa.
Una volta in vantaggio non siamo riusciti a sferrare il colpo del K.O. ed al penultimo assalto viola abbiamo subito il pareggio.
Mi dispiace di non fare parte del gruppo azzurro per Italia v Georgia. In bocca al lupo Italia!
Ciao,
Alessandro
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